Davide Bianco – Stati d’Animo
Tutte le volte che ho scelto di morire l’ho deciso io. Ecco perché sono vivo.
Tutte le volte che ho scelto di morire l’ho deciso io. Ecco perché sono vivo.
Ma esiste un senso del destino, un fatalismo tanto irresistibile che ha la forza di una maledizione e finisce quasi sempre per costringere gli esseri umani a gironzolare come spettri che si attardano attorno al posto dove qualche importante e significativo avvenimento ha segnato con il suo colore la loro vita, tanto più irresistibile quanto più nera è la tinta che la affligge.
Ogni mattina ci alziamo e facciamo il segno di croce perché Dio ce la mandi buona. Ma tutti i giorni succede qualcosa che ci porta a bestemmiare. Ogni sera andiamo a letto e prima di dormire ci facciamo il segno di croce per farci perdonare le bestemmie del giorno appena finito, ben sapendo che domani sarà uguale se non peggio.
Mi han detto “scrivi solo cose tristi, dovresti provare a comunicare allegria”. Come posso spiegare che scrivere mi aiuta a parlare con me, a rendere più chiari anche a me determinati sentimenti e a non impazzire? Io, incapace di difendermi da me stessa, mi parlo a inchiostro.
L’uomo è attratto dall’ignoto, ma si abbandona solo alla certezza.
Il cuore grande non perde il bambino che è in lui.
Arriva un momento in cui bisogna scegliere se continuare a girare le pagine o chiudere il libro.