Laila Andreoni – Stati d’Animo
A volte si attende, per non morire dentro.
A volte si attende, per non morire dentro.
Casa è dove cuore e mente si sentono in pace.
In un momento, d’un tratto, quando mi sentivo ormai al sicuro, davanti a me con aria grigia li incontrai di nuovo. Pensavo fossero spariti, sbagliavo. L’aria ormai gelida mi avvolse e i fantasmi del passato mi cullarono in una macabra ballabile danza.
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
Nell’immobilità del silenzio avverti l’abbraccio dell’assenza.
Amo chiudere gli occhi e andare con la mente laddove il tempo non mi può fermare. Laddove non è tutta un’apparenza ma si ascolta e si convive con l’essere. Amo isolarmi un po’ dal mondo e ascoltare me stessa che spesso trascuro per ascoltare gli altri. Gli altri che spesso poi mi rendo conto non meritano il mio tempo. Amo capirmi e anche giudicarmi, ma non mi amo quando soffro per cose e persone che non meritano nulla di me.
Capita a volte che precipiti dalle certezze, altre che inciampi nei continui dubbi.