Charles Bukowski – Stati d’Animo
Se scommettessi sul genere umano non vincerei un centesimo.
Se scommettessi sul genere umano non vincerei un centesimo.
Le persone lontane sono più vicine di quanto tu possa immaginare.
Non ci sono ombre se non ci sono corpi che fluttuano tra onde di luce, ma c’è la luce che annulla le ombre per far emergere i corpi.
Forse è il mio cervello che lavora troppo freneticamente, forse sono solo io che penso che dietro a un pensiero ci possano essere mille sotterfugi, forse è solo un pensiero…
Si insinua un nuovo giorno e senza far rumore stringe tra le sue braccia tutto quello che mi apparteneva.
I miei viaggi iniziano quando meno me l’aspetto, mi ritrovo a compiere il cammino nel labirinto che compone il mio io. La notte mi circonda ed io mi isolo, la mia musica nelle orecchie, non ho il classico foglio bianco davanti a me, tasti che spingo con velocità mentre le parole escono da sé. Eccolo. Quel viaggio inizia ora non posso sapere quando finirà. Dovrò attendere finché la mia anima non troverà la via per tornare a casa.
Ho pensato molte volte alle parole da dire, ai discorsi da comporre e poi le parole che ho detto erano tutte, tranne quelle pensate.