Edvania Paes – Stati d’Animo
Quando si perde la testa le maschere non servono più.
Quando si perde la testa le maschere non servono più.
Il meraviglioso esiste e lo hai dentro. È ciò che ti porta a credere ancora e sempre. Ciò che ti porta a stiracchiarti di primo mattino e sussurrare, “Vita, vengo a prenderti”. Il meraviglioso è l’essenza di lavanda che aleggia per casa, le gocce di pioggia che canticchiano sulla grondaia, il tuo gattino che morbidamente gironzola per la stanza e ti osserva, come a dire “Io non ti perdo no”. Meravigliosa è la gente che incontri per strada e senza motivo ti sorride, è un cornetto caldo e la musica che ti accompagna mentre ti vesti. Il meraviglioso è intorno, basta sentirlo.
Le delusioni sono scottature dell’anima, lasciano profonde cicatrici.
Era bello guardarla quando si vestiva di sorrisi, ma nessuno vedeva che allora, proprio allora, aveva il cuore gonfio di lacrime.
Dovremmo preoccuparci più di noi stessi e meno degli altri. Amarsi, apprezzarsi, sorridere, sempre e non dipendere dagli stati d’animo di chi ci sta vicino.
Le parole mai dettesono quelle che ti vengono in mente solo dopo.E tu stai li a struggerti chiedendotiperché non ti siano venute primaera quello il momento di dirle e inveceappaiono chiare oraquando ormai non c’entrano più nullaè così che avrei dovuto direpensi tra te e tee invecerestano discorsi lasciati a metà.E avresti voluto rispondere quando ti insultavanoinvece stavi li ad accusare il colpoavresti voluto dire che gli volevi beneprima che andasse via per sempreavresti voluto sputtanare la genteprima che andasse in giro ad infangare teavresti dovuto mandare il mondo a fanculoinvece che tenerti la rabbia dentroavresti dovuto…”Grazie” “Scusa” “Ti voglio bene””Vaffanculo” “ti amo”Le parole che non diciti vengono in mente sempre… troppo tardi.
Quando formuli un tuo pensiero e lo esprimi e ti rifugi in esso senza accettare nessun tipo di contraddittorio, guardando coloro che non la pensano come te dall’alto in basso, non è più un pensiero ma un pregiudizio.