Michele Gentile – Stati d’Animo
Aveva i miei stessi occhi, il mio sorriso, la mia solitudine. Avevamo la stessa voglia di veder sorgere il sole. Era la notte.
Aveva i miei stessi occhi, il mio sorriso, la mia solitudine. Avevamo la stessa voglia di veder sorgere il sole. Era la notte.
Non è che non voglia crescere, è entrata acqua nell’orologio biologico.
La mente si sforza di immaginare soltanto quelle cose che pongono la sua potenza di agire.
È la sensualità dell’anima che amo, quella che ti spoglia i pensieri e ti veste le parole.
Sono stati troppi i “qui ci sono io” detti guardandosi negli occhi per poi cadere nelle sue braccia, i “ti amo” sussurrati all’orecchio, i “tu no passerai mai” spudorati.
Dura da troppi anni il mio ultimo anno, senza mai portare quel 31 dicembre fatto solo di fine, senza un primo di gennaio
Il dubbio è quella molla che ci fa saltare dalla speranza alla certezza della verità.