Friedrich Wilhelm Nietzsche – Stati d’Animo
Siamo tutti uguali: chi si sente diverso va da sé al manicomio.
Siamo tutti uguali: chi si sente diverso va da sé al manicomio.
Odio chi mi parla dietro, chi non ha il coraggio di dirmi quello che pensa liberamente, guardandomi negli occhi.
Si muore non una, ma mille volte quando a ferire è la mano che prima stringeva la tua.
Azzurro, tumultuoso e accattivante, grintoso e spumeggiante, il movimento incantato delle tue dolci note. Infrangiti in me, dolce danza nel mio corpo, un tremore mi percorre quasi mio fossi smarrita in un candido abbraccio.
La rabbia volerà via se non la imprigioni.
Come un treno in corsa, niente mi può fermare, mi sono fatto le ossa, è tempo di caricare.
La solitudine opprime quando non si riesce a costruire la complicità con se stessi.