Barbara Goti – Stati d’Animo
Che meraviglia avere la conferma che certi affetti vanno oltre il tempo, la lontananza e la diversità.
Che meraviglia avere la conferma che certi affetti vanno oltre il tempo, la lontananza e la diversità.
Le quantità di cibo che mediamente ha bisogno un essere umano per vivere può variare da persona a persona. E così vale anche per le quantità di gioia, entusiasmo, emozioni ed amore.
Tutto procede. Non come vorrei. Ma sicuramente per il meglio.
Che cosa vuoi che ti dica, che sono stata male, che mi sono sentita persa? Vuoi sapere quante notti ho passato a piangere e a dannarmi l’anima? Oppure vuoi sapere quanto in cuor mio ti ho aspettato. Potrei dirti tutto quello che vuoi, perché per me non cambierebbe una virgola. È il mio passato, un passato superato ormai. Ricordati però che non cambierebbe una virgola nemmeno per te. Tu non saresti in grado di capire ciò che dico, non saresticapace di comprendere le mie parole, ne di immaginare i miei stati d’animo in quei momenti. Se parlassi riempirei solo il tuo ego di merda e te ne andresti senza aver capito niente di tutto ciò che avresti dovuto capire.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.
Basta crederci! Basta crederci un cavolo dico io! Non basta crederci se sei l’unico a farlo! Non basta crederci se non ti danno le basi per realizzare ciò in cui credi! Non sempre “crederci” basta, anzi. Spesso “crederci troppo” è la giusta strada per prenderlo bene bene nel culo e soffrire di più. Trascinando troppo a lungo qualcosa che doveva finire molto prima!
Troppo spesso non siamo vittime, ma dei poveri egocentrici.