Amos Zangrandi – Stati d’Animo
Io sono il greto del fiume.
Io sono il greto del fiume.
A volte credere a qualcuno che parla in un certo modo ci affascina ma, se siamo un po’ ingenui, ci crediamo. A volte, invece, incontriamo nella nostra vita persone opportuniste, che godono della nostra bontà. E con il passare del tempo, quando capisci di esserti fidata di persone sbagliate, ti accorgi di come sarebbe stato meglio non averle mai conosciute.
Le emozioni sono la punteggiatura della vita. Potrei farne anche a meno, ma danno la corretta lettura della mia esistenza. Una virgola, come un brivido, può fare la differenza.
Felice per ogni volta che senza paura mi sono guardata alle spalle e ho avuto la forza di affrontare chi dietro vociferava. Felice di essere la persona che sono: semplice e senza pretese se non quella di essere rispettata. Felice di avere persone vicine che mi amano per quella che sono senza chiedermi di essere diversa. Dolce e anche bastarda se vengo ferita e tradita. Coerente e leale ma mai disposta a svendere i miei valori per una squallida convenienza del momento. Se vengo apprezzata è un bene e se vengo giudicata pazienza. Nel caso vengo odiata, beh… Felice anche di questo perché quelle persone evidentemente se mi odiano tanto non sono come me e quindi non potrebbero mai far parte della mia vita.
Non guardo dentro di me per capire perché girino certe ruote; sento che farlo sarebbe pericoloso.
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Tutti i pensieri che non si trasformano in parole trovano rifugio negli occhi e un animo distratto non saprà donar loro casa.