Giulio Federico – Stati d’Animo
La canna mi avrebbe bruciato il cervello, la sigaretta i polmoni. Così mi ubriacai d’amore bruciandomi il cuore.
La canna mi avrebbe bruciato il cervello, la sigaretta i polmoni. Così mi ubriacai d’amore bruciandomi il cuore.
Ti capita nella vita di vivere certe emozioni, vivere una persona e cogliere tutti i suoi angoli e ammirarne ma non capendo il valore che hanno qui pezzetti di lei, lei che ti ha dato modo di vedere. E poi perdi la strada che ti portava li e cerchi di ritrovare quella strada ma non riesci, e disperato vivi desiderando quei angoli meravigliosi di quella persona che sono adesso che non c’è gli dai l suo valore.
E poi ti senti terribilmente solo, col la tua paura più grande, implodendo a te stesso, facendo dell’egoismo la cura ai mali che gli altri, inevitabilmente, ti hanno provocato dentro. Implori il cielo in giorni migliori e soprattutto in persone migliori… anche se le peggiori continui ad amarle, e ti odi per questo. Ti ripeti che non puoi farne a meno, prometti di impegnarti per sopprimere il ricordo, e allora scatta la cancellazione. Inizi a chiamare le persone per cognome, dimentichi i compleanni, ricevi circa cento messaggi a settimana di gente sconosciuta. Sarà lì che dirai: è arrivato il momento di mettere ordine nella mia vita.
C’è molto di più in queste frasi che si leggono che in tante bocche che parlano.
Osservo e mi soffermo a guardare il cielo con quel blu intenso che mi trasmette benessere. Sorrido compiaciuto mentre percepisco sprazzi di felicità che intendo assaporare fino in fondo non disperdendoli ripensando ai quei momenti bui che appartengono al passato. Voglio scrivere il mio futuro cercando di includerci solo cose positive. La serenità è così bella, perché rinunciare ad assaporare il gusto armonioso che ogni tanto la vita ci offre e che noi qualche volta fingiamo di non vedere solo perché crediamo che sia effimera?
Il pensiero determina tutto ciò che sei. Se sei finito dipende dal tuo punto di vista: abbandona questa opinione e diventa infinito.
Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso.