Patrizia Cosenza – Stati d’Animo
La nostra vita è fatta di gocce di emozioni bellissime e cascate di lacrime di dolore, alla fine c’è sempre un arcobaleno con un raggio di sole che scalda il nostro cuore.
La nostra vita è fatta di gocce di emozioni bellissime e cascate di lacrime di dolore, alla fine c’è sempre un arcobaleno con un raggio di sole che scalda il nostro cuore.
Non me ne importa più di quelle persone che hanno scelto un cammino diverso dal mio tanto il mio non lo cambio. Non me ne frega più del giudizio di chi non conosce nulla della mia vita, delle mie emozioni e delle mie motivazioni, tanto solo io so cosa sia la mia vita e cosa sia giusto. Non mi voglio dannare più per le bugie, le parole di troppo e la falsità della gente, io sono la mia sola e unica priorità adesso. Da oggi conta cosa sento e voglio io. A chi va bene, felice di averlo al mio fianco e avrà da me l’impossibile. A chi non va bene, dalla stessa strada percorsa che lo ha portato a me, può anche voltarsi e tornare da dove è venuto!
Sono una persona molto fragile, basta poco per farmi cadere. Sono fragile, ma non pensate che se riuscite a farmi cadere riuscite anche a non farmi rialzare, perché io mi rialzo sempre. La mia fortuna è che io non sono resistente ma resiliente, non rimarrò in piedi ma i miei occhi sono buoni. Ricordalo.
Se tutte le persone avessero più valori e meno egoismo io credo che tante cose cesserebbero di esistere. Se molti di noi cominciassero ad apprezzare di più il silenzio a tante inutili parole ci sarebbe più amore e meno cattiveria. Se ognuno di noi cominciasse a pensare di più a ciò che lo riguarda smettendo di pensare e giudicare ciò che riguarda gli altri sarebbe già un mondo perfetto!
E vedo frasi, e vedo sorrisi, e occhietti dolci. E tutto trasuda falsità e indifferenza.
Cristo, pensò, la gente ha intestini, bocche, polmoni, orecchie, ombelichi, organi sessuali, e capelli, pori, lingue, a volte denti, e tutte le altre parti unghie, ciglia, dita dei piedi, ginocchia, pance. C’era qualcosa di estenuante in tutto questo. Perché nessuno se ne lamentava?
Amo le cose semplici. L’odore del mare. Il vento che mi scompiglia i capelli. L’odore del caffè al mattino. L’alba, quando il mondo pian piano si sveglia dal suo torpore. Il tramonto che colora l’orizzonte di mille sfumature. La mia gatta accucciata sulle mie gambe mentre leggo. Un prato verde e un albero sotto cui meditare. Le carezze sui capelli. Gli abbracci. Quelli che ti entrano dentro. Quelli che ti scaldano quando il cuore ha freddo. Quelli che pensi di non volerli, ma è l’unica cosa di cui hai bisogno. Quelli che ti tengono quando vuoi scappare.