Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
L’avarizia di una persona la noti subito, in un bar, in un pensiero, in un abbraccio.
L’avarizia di una persona la noti subito, in un bar, in un pensiero, in un abbraccio.
Siamo come mani sulla neve fresca. Lasciamo tracce!
Con la fantasia posso andare ovunque, e soprattutto tornare quando mi pare.
Ci si abitua anche a questo vuoto dentro. Le parole fanno eco come in una caverna dall’antro minaccioso. Vedo solo il bianco ed il nero come la neve di notte, come l’inchiostro sulla carta, come la scacchiera su cui giocare la mia partita con te, come la stoffa del pied de poule di un foulard, come lo sheridan’s dolcissimo che mi tiene compagnia, lasciandomi affogare. Se la crisalide spaccasse il vetro, allora, sarebbe colore.
A volte passi tantissimo tempo con una persona, a volte anche tutta la vita, per poi capire le cose più importanti in un breve momento, in un istante, e non vedere più quella persona allo stesso modo.
La felicità è impegnativa quanto la ricchezza, tutti la perseguono, ma chi la conquista vive nel quotidiano timore di perderla. Giunti alla meta si perde la tonicità emotiva e quella rabbia positiva che davano respiro alla speranza. In porto si getta l’ancora, finendo per dimenticare le emozioni del vento in faccia.
Vorrei pensare che mi sto sbagliando. Vorrei essere certa che la mia sensazione sia solo paura. Vorrei credere che quel che penso non sia verità, ma so anche che quando dentro avverto certe sensazioni non mi sbaglio mai. Io so che il mio istinto non fallisce, inutile che io mi illuda ancora. Non c’è via di mezzo per l’esserci… o ci sei o non ci sei.