Emilio Rega – Stati d’Animo
Il cinismo della mozione degli affetti.
Il cinismo della mozione degli affetti.
E penso che, tutto sommato voglio bene a me stessa, alla donna che sono oggi, sono una creatura fragile ma mai debole, stanca a volte, ma sempre caparbia nel volermi ricaricare, una lottatrice, mai una perdente, tuttavia accade e quando accade lo accetto, si alla vita, si all’amore, si a donare quello che posso, si ai meriti arrivati, si alla mia forza e determinazione, si all’errore per crescere e imparare. Voglio fare un omaggio a me stessa, alla donna che sono oggi, al coraggio di sbagliare, alla volontà di esserci, alle scelte che ho fatto, alle strade percorse che mi hanno fatto arrivare fino a qui.
Tante volte mi chiedo se sono troppo o troppo poco.
Quando i pensieri diventano più potenti dei sogni. Non ci resta che rimanere con gli occhi spalancati fino a quando l’utopia non prenda il sopravvento e ti faccia navigare fra le stelle e nuotare con gli uccelli.
Ho detto che credo alle favole, non alle cazzate.
La mia mente è l’unico mondo dove ho potuto davvero esprimermi liberamente.
Se perdi una persona che amavi perché te la porta via la morte, alla lunga per andare avanti la ragione la trovi, ma se la stessa persona che hai perso è ancora viva alla lunga la ragione la perdi!