Gaia Ghidelli – Stati d’Animo
Aspettare è la parte più difficile.
Aspettare è la parte più difficile.
Viviamo in una società dove insegnano alle donne a stare attente a non essere violentate, ma non insegnano agli uomini a non violentare.
Non amo essere scortese, ma non sono nemmeno la calma in persona. Quindi prima di farmi girare le palle ci penserei un po’.
Le prediche di chi chiacchiera bene e razzola male non mi interessano. Le parole di chi non ha giudizio e maturità non mi toccano. Reputo complimenti le offese di mezze persone fatte di perbenismo ipocrita che si loda di perfezione ma nuota nella cattiveria.
Lo sguardo è la finestra del cuore.
Lacrime amare, lacrime silenziose, scese durante una notte buia. Inutili lacrime che non risolveranno niente. Lacrime calde, che ti rigano il viso e ti rovinano il trucco. Lacrime trattenute da troppo. Lacrime che si portano via troppe cose, che volevi non finissero mai; ricordi, parole, speranze costruite in così tanto tempo e perse in troppo poco. Lacrime che ti prometti non scenderanno più per cose così futili, ma lacrime che si ripresenteranno ogni volta.
Insieme la solitudine è peggiore. L’altro diviene un fardello insostenibile al quale cerchiamo di dare i nostri pochi sentimenti, falsificando con ciò la realtà, e rendendoci più vuoti di qualsiasi profilo.