Domenica Borghese – Stati d’Animo
Vorrei commuovermi per la gioia di essere capita.
Vorrei commuovermi per la gioia di essere capita.
È disarmante pensare quante persone sole ci sono al mondo, e pensare che basterebbe un “ti voglio bene”, per riempire la vita di qualcuna di esse.
Quel momento che tutti noi attendiamo, chi un lavoro, chi una dichiarazione, chi una promozione, il ritorno di un’amico, quel viaggio desiderato… arriverà. Quel maledettissimo momento arriverà.
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.
Ci si sveglia con le emozioni dentro perché queste non dormono mai. Se l’emozione si assopisse, finirebbero sia i sogni che gli incubi. Gli incubi sono quella parte dei sogni in cui l’emozione non capisce chi sei.
Noi, apparentemente forti, abbiamo bisogno di poter essere per una volta fragili, di poterci permettere di crollare, di qualcuno che ci sostenga e ci dia una spinta. Non hai idea di quante volte ci siamo sentiti stritolare dalla nostra stessa forza.
Ho dato aiuto; l’hanno preso, usato, tenuto e buttato via me senza dirmi il perché. Ho dato buoni consigli di speranza, soluzioni, serenità, li hanno disprezzati, calpestati, e allontanato me senza una spiegazione. Posso dire con certezza che ho fatto e detto bene; perché quando costruisci qualcosa di buono la mentalità di chi va solo dietro al male tende sempre a distruggere.