Alina Carenza – Stati d’Animo
Scrivo della libertà nella prigione mia.
Scrivo della libertà nella prigione mia.
Siamo come aquiloni sospesi tra terra e cielo, con le ali atrofizzate.
Anche quando sono a pezzi, faccio sempre il pieno di tutto: gioie, dolori, benzina, malgrado la gioia di fare il pieno sia un eterno dolore.
È così breve la sbronza, e così lungo l’hangover.
Abbraccio i silenzi che m’hai lasciato e mi stringo al petto i battiti del tuo cuore.
Prega il buon Dio che il piacere non ti paia così poca cosa come quelli che lo dispensano.
L’unico errore che ho fatto è dare ascolto al mio orgoglio. L’ho lasciato prevalere in ogni dove e in ogni come. Mentre ti spegnevi, ti voltavi e te ne andavi lui mi ha bloccato le mani e non ho saputo fermarti. Scoprendo dopo che non ha finito il suo lavoro cancellandoti anche dal cuore. Facendo in modo che io non dovessi assaporarne il dolore e la mancanza.