Antonio Curnetta – Stati d’Animo
L’incontro con il nuovo giorno è come l’incontro con uno sconosciuto. Spesso già dai primi istanti puoi capire se ci sarà feeling.
L’incontro con il nuovo giorno è come l’incontro con uno sconosciuto. Spesso già dai primi istanti puoi capire se ci sarà feeling.
In ogni rapporto umano puoi concederti il lusso di dare più di quello che ti chiedono, ma guai a chiedere più di quello che ti danno.
Resti in silenzio di fronte a certi atteggiamenti. Resti immobile quando quello che ricevi è qualcosa che non meriti e ti ferisce. Resti deluso e impotente di fronte al fatto che non solo certi comportamenti avvengano, ma che chi li compie nemmeno se ne renda conto. Scegli il silenzio e la tua strada perché sai che è l’unico modo per andartene a testa alta. E l’unico modo per poter tornare un giorno e regalare lo stesso silenzio ma tu lo farai con il sorriso di chi adesso è davvero sereno e libero.
La vita si vive, si attraversa, si assapora, si combatte come un estremista, ci si lascia scoppiare per ricomporsi sotto forme inaspettate e vincenti.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
È vero, hai ragione tu, la troppa paura, diffidenza, previdenza non mi fa gioie delle cose belle e inaspettate che la vita ci offre.Aiutami tu, col tuo amore, prendimi per mano, abbracciami col la tua passione, cullami con le tue soffici parole e percorri insieme a me, questa strada che tutti chiamano amore, che per me è così buia quasi da far paura…
Quante volte ti sei fermato a guardare il tempo dicendoti “mamma mia non passa mai”. Poi ecco che all’improvviso ne è trascorso più del dovuto e guardando in dietro ti chiedi quanto di quel tempo hai vissuto e quanto ne hai passato ad aspettare e a cercare qualcosa che non c’è mai stato.