Domenica Borghese – Stati d’Animo
A volte mi è necessario camminare sulla strada della solitudine, l’esperienza mi viene incontro e il tempo lascia le sue tracce sul mio viso; respiro aria, sento il cuore che batte e mi accorgo di essere viva.
A volte mi è necessario camminare sulla strada della solitudine, l’esperienza mi viene incontro e il tempo lascia le sue tracce sul mio viso; respiro aria, sento il cuore che batte e mi accorgo di essere viva.
Son sicura che è centomila volte meglio ammettere i propri difetti che elargire qualità che non ci appartengono. Ne sono certa, questa si chiama umiltà!
A volte è come rivedere un film drammatico per la centesima volta: sai già come andrà a finire, ma dentro di te speri sempre in un finale migliore.
Stefan era pallido, gli occhi verdi ardevano minacciosi e pieni di rabbia ma c’era in lui una sorta di dignità, di purezza, somigliava a un angelo severo scolpito nel duro marmo.
La realtà non è quella che è, ma quella che tu vedi secondo lo stato d’animo che indossi in quell’istante.
Le cose brutte spaventano la mente, le cose belle spaventano il cuore.
A volte vorrei poter chiudere gli occhi e vivere una vita parallela e essere spettatore di quella reale, poter saltare col pensiero momenti di rara malinconia, afferrare le ali di un sogno e ritrovarmi dentro un ricordo accolto dal calore dei sorrisi di chi se ne andato troppo presto, siamo parte di un meccanismo che si beffa di noi sorteggiando l’ultimo a cui è rimasto da pagare un conto salato con la vita precedente, infondo siamo solo di passaggio.