Gaetano Lo Presti – Stati d’Animo
Odio la gente che ti fa soffrire coscientemente.
Odio la gente che ti fa soffrire coscientemente.
Gli spiritosi si dividono in due tipologie: gli allegri e i tristi. Lo spiritoso allegro, probabilmente, è sempre stato tale e non ha bisogno di sentirsi dire di essere divertente, poiché sa già di esserlo. Lo spiritoso triste, invece, ha dovuto coltivare l’umorismo per puro spirito di sopravvivenza, un po’ per esternare i propri dispiaceri, un po’ per farsi tirare su, di tanto in tanto, da qualcuno in grado di entrare in empatia con i suoi sentimenti. Quando viene definito “simpatico” dagli altri, dopo una prima fase di soddisfazione illusoria, lo spiritoso triste si accorge di non aver ottenuto quel calore umano di cui avrebbe bisogno, essendo stato associato per errore all’altra categoria di spiritosi. In realtà, uno spiritoso triste non può accontentarsi soltanto di un semplice “ti trovo simpatico”.
Ti ho perdonato tante cose perché tenevo a te, ora non perdono me di non averti mandato al diavolo prima.
Una delle cose che fa più male non è innamorarsi ma sentirsi sempre la persona sbagliata per l’altro.
A volte le cose più semplici possono diventare straordinarie se sono fatte assieme alle persone giuste.
Spesso l’essere sensibili ti porta verso una strada d’incomprensione, e ti senti solo tra la folla!
Sentirsi liberi è di sicuro il modo migliore per esser felice, quella sensazione di armonia con il mondo intero.