Nello Maruca – Stati d’Animo
È meglio essere il numero che non un numero.
È meglio essere il numero che non un numero.
C’è un particolare momento della giornata in cui, mentre il sole sazio e consumato si adagia a ovest, la luna, impacciata e introversa, sgorga dall’est. Quel momento lo chiamo “strabismo emozionale” perché gli occhi, incerti, non sanno da dove attingere incanto.
Il dolore unisce.
Ridere non è mai stato così bello!Ridere di gusto guardando negli occhi una persona e vedere nel suo sguardo il tuo stesso divertimento; ridere perché ne abbiamo bisogno, perché ci fa sentire vivi e uniti.Ridere per non piangere, per non soffrire, per smettere di pensare a tutto ciò che ci fa male.Ridere con la vita che a volte ci sorprende, che ci coglie alla sprovvista, lasciandoci a bocca aperta, ridere per amore, per gioia, per dolore.Ridere da soli, sdraiati sul letto alla fine di una giornata pesante; avere la voglia di farlo e la mente libera per aprirsi a questo mondo di emozioni racchiuse in una semplice e sana risata,quella che ti ha cambiato la giornata, facendoti conoscere una nuova felicità.Si! Ridere non è mai stato così bello.
Osservo e traggo le mie conclusioni. Non ho bisogno di consensi e plausi vari, sono consapevole di quello che sono e anche del fatto che quello che sono suscita invidia, gelosia e cattiveria. Ma a me poco importa, guardo e passo. E me ne “fotto”!
E una notte, particolarmente buia, mentre mi ubriacavo del suono della Luna, mi ritrovai improvvisamente con il cuore in cirrosi…
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l’ombra.