Ciro Isaia – Stati d’Animo
In questo momento vorrei fissare gli occhi al cielo per poter guardare milioni di stelle e attendere con ansia fino al punto di essere abbagliato in mezzo a tanti riflessi da quella più luminosa.
In questo momento vorrei fissare gli occhi al cielo per poter guardare milioni di stelle e attendere con ansia fino al punto di essere abbagliato in mezzo a tanti riflessi da quella più luminosa.
I miei pensieri viaggiano e simili al movimento delle onde si scontrano, spumeggiano, per poi infrangersi e morire dolcemente tra le braccia della sabbia e rinascere nuovamente… così in eterno.
Il dolore lo riconosci sempre ha un che di ricorrente, la felicità non sempre la vivi totalmente perché è un dono che arriva inaspettato cogliendoti spesso impreparato e incredulo, troppo veloce come l’emivita di un isotopo… dura frazioni di secondo!
Io vorrei spostare la lancetta non di un’ora ma di un ventennio!
Il disagio che provo quando so di non poter spiegare a nessuno l’importanza che hanno per me alcuni gesti, è a dir poco frustrante.
Ed è un continuo peregrinare nella ricerca di quella parte che sa di cose buone, di semplicità, di onestà nei sentimenti a volte troppo lasciati nello scorrere di una vita frettolosa e volta alla futilità. È lo stupore che viene a mancare, quel sano stupore che ci permetterebbe ancora di sorridere.
Se sai vedere le sue mille sfumature. Se riesci a percepire le sue essenze. Se sai cogliere ed apprezzare ogni piccolo gesto, come fosse il frutto di un raccolto insperato. Allora la vita può sorprenderti… e può riuscirci sempre, ogni singolo giorno.