Pablo Neruda – Stati d’Animo
Sono il disperato, la voce senza eco… colui che tutto ebbe, colui che tutto perse.
Sono il disperato, la voce senza eco… colui che tutto ebbe, colui che tutto perse.
A volte, abbiamo bisogno di commettere un piccolo sbaglio, per comprendere il nostro ruolo, nel folgorante cerchio della vita. Presa coscienza dell’errore, istantaneamente correggiamo la rotta. Poi, è come se in noi, scattasse qualcosa, una specie di conflitto interiore, combattuti tra quel senso di frustrazione, causato dalla scelta sbagliata e la consapevolezza, che quell’errore non verrà ripetuto. Finalmente non siamo più sperduti. Ora, sappiamo dove andare.
Sono stata stupida e poco intuitiva in molte occasioni in passato, ma oggi non è più così. Ho lasciato perdere molte cose ed ora voglio riscattarmi e realizzarle una ad una. Non sono più la stessa di un tempo; vero! Però so per certo che sono sicuramente una persona migliore!
Ho sbagliato così tante volte che i miei errori rasentano ormai la perfezione.
Spesso non essere simile agli altri ti emargina, ma la differenza è anche fonte di orgoglio.
Non sopporto parlare a chi non ha intenzione di ascoltare, terrò le mie parole per chi avrà voglia di considerarle, per chi le apprezza e le ascolta perché sa che non vengono dette giusto per dire, ma perché sono ragionate, per il resto mi terrò il silenzio.
L’odio è una semplice gelosia, cattiveria. Devi temere a chi sta al tuo fianco, o a chi finge di volerti un mondo di bene!