Valentina Librizzi – Stati d’Animo
La verità è che non ci sentiremo mai completamente appagati, perché avremo sempre la sensazione che manchi qualcosa.
La verità è che non ci sentiremo mai completamente appagati, perché avremo sempre la sensazione che manchi qualcosa.
Ascoltare è saper percepire le emozioni che non sono fatte di suoni ma di silenzio.
La libertà, ma che bella sensazione. La provi solo in brevi istanti, quelli che ti concedi, perché se non lo fai impazzisci. La libertà, che può essere il momento in cui ascolti la tua cantante preferita, leggi un libro, fumi una sigaretta o ti fai un giro in moto. La libertà, ma che bella condizione. Anche se dura poco, non la scordi, perché se lo fai sei persa. Anche se si è “incatenati”, un soffio di libertà lo si ha sempre, se si ha la forza di trovare il coraggio per essere liberi. La libertà, ma che bella emozione.
Mi piaci, io non ho nessun gusto, ma mi piaci.
Allungherò la mia mano, asciugherò i tuoi occhi con il vento del silenzio tra i rami della vita. Aspetterò che la tua anima riprenda la via di casa. Prendi questa mano è qui, per sollevarti quando il tuo corpo cade.
Giro giro tondo, ma quanto brutto è diventato sto mondo? Ci sta solo antipatia, invidia, omofobia! Tutti pronti a giudicare, malparlare, criticare. Ma perché non vi fermate a pensare un minutino, su quella vostra vita che può essere un casino? Assai più facile si sa dire: “che schifo, è brutto, non si fa” tutto ciò che non si ha! La parola libertà no, non l’ho inventata io, ma ci credo fermamente! Ogni individuo è fatto a se, sia nel corpo che nella mente, ed è giusto e anche bello! Ma smettete di far del male, usate quel poco di ragione che vi rimane, per godervi di più la vostra vita, che si sa… Non è infinita! Giro giro tondo, o mio Dio, risistema questo mondo!
Sono piena di segreti. Indicibili. Inconfessabili. Stupidi. Particolari, banali. Strambi. Miei. Che non tutti i sorrisi sono sorrisi e non tutti i pianti sono pianti. Ti dico e non ti dico ed ogni parola è il contrario di tutto. Mi chiamo “paura”, “fragilità”, “pugno allo stomaco”, “inadeguatezza” che quando mi prende così non c’è nulla da fare se non cercare delle mani ed una bocca ed anche stavolta sarebbe tutto ed il contrario di tutto. In testa tu, una sorta di scarabocchio vedo-non vedo.