Ade Becci – Stati d’Animo
E poi ritorna quel passato prepotentemente…
E poi ritorna quel passato prepotentemente…
La vita non passa troppo velocemente davanti a noi. Siamo noi che permettiamo alla vita di fermarsi troppo a lungo su quegli attimi di poca importanza.
Altra caduta, altra sfida, altra risalita, ma sono sempre qui. Sempre in piedi! Io non mi arrendo, io non mollo. Sono nata vincente e giuro che vincerò. Arrogante? No, determinata!
So di essere una persona difficile. Accettare i miei silenzi, le mie lune storte, i miei problemi, starmi al passo e mettere in ordine tutto il macello che mi frulla in testa non è da tutti. Stare con me è una grossa responsabilità. E si sa, le grosse responsabilità non piacciono a nessuno.
È essenziale avere una buona visione alla vita, agire e reagire con mente aperta, essere positivi con le cose, le situazioni e le persone, vedere il mezzo pieno del bicchiere non quello vuoto. Il modo in cui vediamo la nostra vita ci guiderà secondo quella visione e quindi avremo una direzione positiva quando siamo ottimisti e positivi, e avremo invece una direzione negativa e sbagliata quando siamo pessimisti e vediamo negativo.
Ci lamentiamo della falsità che ci circonda, ma non ricordiamo neanche tutti i lati della nostra faccia.
Mi si scortica la pelle sotto il peso di certi giorni, dove le mancanze sono presenti più che mai e la percezione dell’assenza non è solo delle cose, ma diventa doppio drappo che mi cucio addosso tra le stoffe lise dal tempo, consumate dal vento che se le vola via quando spira forte, e fili e pinze litigano e non proteggono sufficientemente ciò che più d’ogni altra cosa dovrebbero tenere stretto ed al sicuro per far ritorno a casa, riposto in cassetti di frassino e noce tra la lavanda e la naftalina.