Jean-Paul Malfatti – Stati d’Animo
Un nuovo anno ci sembra nuovo solo perché non lo conosciamo ancora.
Un nuovo anno ci sembra nuovo solo perché non lo conosciamo ancora.
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.
Un giorno un saggio disse: “chiudi gli occhi e dormi, così il dolore fa meno male”.
I rimpianti rubano tempo al presente.
Siamo quello che siamo niente ci può cambiare. Ne le parole di troppo, ne i silenzi e nemmeno le menzogne. Siamo gente vera, fiera e niente abbiamo da dimostrare. Sappiamo riconoscere l’opinione che conta da quella che non vale niente. Personalmente per me quella che per me conta è solo l’opinione di chi amo e stimo il resto è “fango”!
La malinconia non saprei davvero come collocarla nella famiglia degli stati d’animo. Somiglia alla tristezza, ma più raffinata ed elegante, è timida celandosi dietro un accenno di sorriso, cammina fiera, petto in fuori, ma sbircia alle sue spalle illudendosi di essere seguita dal ricordo, sbatte la porta sperando che non si chiuda del tutto e si nutrirà di quello spiraglio. La riconosci all’istante nello sguardo di chi hai di fronte perché ti trapassa alla ricerca di un rimpianto, la malinconia non è per tutti, è un fregio complesso per gli animi semplici.
Nessuno può indagare l’intimo umano per scoprire i suoi abissi nascosti.