Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Credo che alcuni dolori siano troppo grandi per chiunque.
Credo che alcuni dolori siano troppo grandi per chiunque.
Com’è possibile amare una persona più della nostra stessa vita? A questa domanda non so rispondere però lo sto vivendo!
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Gioia, perché sei di nuovo con me.Incertezza, perché sono di nuovo con te.Paura, peché siamo di nuovo insieme…
Cosa aspetti chiese il pensiero al cuore, il cuore rispose il sole che asciuga la pioggia che c’è dentro di me.
Io sono ciò che voglio essere, il prodotto di una forza acquistata nel tempo. La materia di un coraggio acquisito dalla volontà di essere migliore. Io libera sognatrice capace di sperare ancora nella vita, nell’amicizia e nell’amore. Io, che credo ancora nei miracoli e nella bontà delle persone.
Inizia un nuovo giorno tra domande ed incognite. L’unica cosa certa è nascondere i tuoi tormenti dentro una maschera d’indifferenza. Guardami. Sorrido e mentre il mondo inizia a camminare, io vivo nel vuoto.