Jorge Luis Borges – Stati d’Animo
Il gran mattino reca l’illusione di un inizio.
Il gran mattino reca l’illusione di un inizio.
Tutto è silenzio –ed io respiro brezzad’atàvico tempo.
L’alcool rilassa i pensieri e rende sopportabili i problemi. Problema: non si riesce a gestire la realtà.
Un uomo si propone di disegnare il mondo. Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto.
“Si è fatto tardi.” – mi disse ritraendosi da un mio abbraccio. Uno sgambetto all’anima quel sorriso che aveva perso tutto. Baciò le mie guance prima di voltarsi. “Si è fatto tardi.” – ripetè. Mi lasciò lì a pensare al fatto che non sarebbe più tornato. “È presto per andare via.” – non feci in tempo a dirglielo. E quando si allontanò fino a scomparire tra le stradine della città mi sentii, come non mai, sola a prendermi cura di me stessa come nessuno avrebbe mai potuto fare.
Quando qualcuno mi delude, allora mi affido al silenzio.
La bellezza delle cose semplici, la grandezza di esse è qualcosa che in pochi sanno vedere, apprezzare e sentire. Ci sono gesti, parole e azioni che se fatte con il cuore lasciano un segno certo ed indelebile nella vita di molti di noi.