Francesco Ilari – Stati d’Animo
La sofferenza è un vento come tutti gli altri può soffiare forte o piano ma prima o poi cambia direzione.
La sofferenza è un vento come tutti gli altri può soffiare forte o piano ma prima o poi cambia direzione.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
È sorprendente quanto sereni si diventa non appena si rinunci alle speranze.
Nella solitudine puoi ascoltare il melodioso silenzio che ti dona il tuo essere puro.
Siccome siamo solo di passaggio dobbiamo vivere ogni situazione ed emozione che ci rende felici fino a quando dura sia essa di breve o di lunga durata.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.
Razionale: non far male perchè è peccato, non far bene perché è sprecato.