Marhiel Mellis – Stati d’Animo
Nettunoaizza le tue onde,distruggi ultime remore di sabbielà dove è inutile riempiredi sé arenili solitaria far dondolare spume… illuseché non ammorbidiscono maitaglienti e scivolosi scoglidi questa vita.
Nettunoaizza le tue onde,distruggi ultime remore di sabbielà dove è inutile riempiredi sé arenili solitaria far dondolare spume… illuseché non ammorbidiscono maitaglienti e scivolosi scoglidi questa vita.
Camminare da sola non mi ha mai fatto paura. Ci sono stata da sola, mi sono ascoltata, cambiata, distrutta e ricostruita. Niente paura, nessun timore o crollo. Ero comunque io a sceglierlo, io a volerlo. Quello che mi fa paura è scegliere qualcuno a cui camminare accanto e sentirmi sola e persa in balia di un sentimento di cui non posso fare a meno, dipendente da una presenza a cui non posso rinunciare. Questo sì. Questo mi fa paura.
Ci sono volte in cui la solitudine ci mette in pace con il mondo.
Ho vagato oltre i confini dello spazio. Laddove mi trascinavi tu. Fino a quando sono arrivata ai miei confini. Solo allora sono tornata in me. Ed ero talmente piena di gioia, che non c’era più spazio per te.
È proprio vero che gli occhi sono come uno specchio e non nascondono nulla a chi sa “leggerli”. “Interpretano” perfettamente l’anima, sono “traditori” dei silenzi perché loro l’inganno e la falsità non l’hanno imparata e sanno gridare ciò che il cuore vorrebbe tacere. Non affidatevi a ciò che la bocca urla, interpretate ciò che gli occhi sanno svelare perché loro sono gli unici che si lasciano “corrompere” dall’anima.
La tristezza è un sentimento che ci accompagna, non puoi sfuggirle, puoi solo accettarla, rendendo così, più lieve la pena.
Saranno proprio gli addii mancati, quelli non detti e urlati in faccia che ti faranno crollare. Gli “arrivederci” sono i saluti peggiori, come dire “continua ad andare avanti che magari un giorno ci rincontreremo”. Saranno proprio quelli che ti porterai dietro per un’intera vita.