Gabriele Martufi – Stati d’Animo
La solitudine va meditata in silenzio.
La solitudine va meditata in silenzio.
Mi affascina tutto ciò che è misterioso, anche se a volte mi spaventa.
Non legatevi alle apparenze, ossia agli acrobati trasformisti bravi ad apparire fuori pieni di letame dentro. No non legatevi ai fantasmi dei vostri occhi!
A volte non serve ucciderti per ucciderti; a volte quando tocchi il fondo non puoi andare più giù… puoi solo risalire; a volte hai l’anima in frantumi, ma ti dici che il tempo guarisce il dolore; a volte sei talmente stanco di aspettare che scivoli nel mare nero e a volte ti precipiti a prendere quello che vuoi. La vita è così: inspiegabile, strana, contrastante, assurda… e viverla ci fa già un grande onore. Siamo bravi ad andare avanti… w tutti i testardi di questo mondo!
Non voglio più i complimenti freddi letti sopra ad un pc. Non mi basta una buonanotte in un sms. Non è abbastanza un buongiorno sul cellulare. Voglio sorrisi e sguardi. Voglio un abbraccio prima di dormire e un bacio al mio risveglio accompagnato dal profumo di un buon caffè. Voglio correre mano nella mano verso una vita nuova e ridere, ridere a crepapelle fino a stare male! Lacrime di gioia a volontà e un pizzico di paura di perdere tutto questo. La paura se non è troppa non distrugge, ma aiuta a proteggere e a non trascurare la fortuna che ci è capitata tra le mani!
Dopo tante batoste non permetti più che qualcuno ti ferisca e riponi le speranze solo in te. Alzi un muro invalicabile che ti isoli dal dolore, marcando il tuo confine tra vita e sogni infranti.
Su ogni brandello di vita ho seppellito ogni mia emozione. Su ogni lacrima versata ne ho fatto un germoglio di purezza. Su ogni sorriso donato mi ha permesso di apprezzare ancora di più la vita.