Pablo Neruda – Stati d’Animo
Chi sono quelli che soffrono?Non lo so, ma sono i miei.
Chi sono quelli che soffrono?Non lo so, ma sono i miei.
Mi vestirò solo della mia anima, infuocherò il ritmo musicale dei palpiti del cuore, illuminerò quel momento magico di pensieri d’amore e di ricordi indelebili. Aspetterò i tuoi abbracci e baci sinceri e il tuo tiepido calore fremente, che sa trasmettere al mio corpo una vibrazione infinita, come una foglia che trema alla brezza leggera del vento.
Un sorriso può mascherare le lacrime che tieni nascoste.
Se mi si potesse descrivere con una parola, quella parola sarebbe troppo. Vivo troppo, amo troppo, sento troppo.
Non sono sempre forte e sono stanca di sentirmi dire che sono una persona forte! La mia forza non deve essere usata come scusa per ferirmi. Io sono forte? Può essere, ma quando tocchi qualcosa che non devi toccare la mia forza si tramuta in cattiveria ed è li che solo chi mi conosce veramente sa di cosa sono capace. Chi mi sfida lo capirà a sue spese strada facendo.
Felicemente innamorata della vita e di tutto quello che fino ad oggi mi ha dato, non rimpiango, non mi spezzo e se mi piego è solo se ne vale la pena.
Abbiamo tutti bisogno di attenzioni. Come dire “mi vedi? Ci sono anche io”. Un abbraccio quando si è tristi, un “dammi la mano, così non ho paura”, “hai freddo? Ti faccio da giacca io.” Perché credo che un piccolo gesto possa migliorare la giornata.