Francesco Battipaglia – Stati d’Animo
La solitudine amplifica la sofferenza, ma solo in quel momento ti accorgi di come sia dolorosa la vita.
La solitudine amplifica la sofferenza, ma solo in quel momento ti accorgi di come sia dolorosa la vita.
Ho pianto. Per rabbia, per gioia, per dolore, dinanzi un’emozione. Ho pianto tutte le volte che la vita m’ha dato un morso o un bacio.
Sto bene dove sto, perché in fondo sto bene dove voglio essere in ogni momento in cui decido di stare. E poi voi, ipocriti, a giudicare dove stazionano tutti.
L’importante è come vedi, non ciò che vedi. Quello che vedi, potrebbe essere diverso dal modo in cui lo potresti vedere.
Tessere di un mosaico, pezzi di puzzle, fili tra le cuciture, molliche di pane, perline di una collana, chicchi di caffè, granelli di polvere e polline di fiori: oggi mi circondo di cose piccole ed essenziali ed il richiamo è alle tue parole, anch’esse piccole ed essenziali, incisive, che prendono la mia giornata e ne fanno ciò che vogliono. Parole che progettano interi percorsi, sentieri scoscesi, tortuosi che formano solchi senza seme e fossi e ci cado dentro come bulbo che aspetta parole più gentili per fiorire, in questo giorno delle piccole cose.
Ogni giorno è l’attesa e ogni notte è l’incontro.
Squallido è chi crede di essere perfetto.