Albert Einstein – Stati d’Animo
Appoggia la mano sopra una piastra calda per un minuto e sembrerà un’ora. Stai seduto accanto ad una graziosa fanciulla per un’ora e sembrerà un minuto.Ecco la relatività!
Appoggia la mano sopra una piastra calda per un minuto e sembrerà un’ora. Stai seduto accanto ad una graziosa fanciulla per un’ora e sembrerà un minuto.Ecco la relatività!
Non ci vuole molto a farmi felice, ma basta pochissimo per deludermi e dopo non sarò più la stessa.
Nella mia ingenuità, ho sperato di sentire il campanello suonare… ho sperato di aprire la porta e vederti lì… lo sguardo dolce, il sorriso malizioso… la testa leggermente inclinata di lato, le mani in tasca… senza dire niente mi faccio da parte e tu entri… ti togli il cappotto e ti rifugi nelle mie braccia… ci guardiamo a lungo prima di baciarci… ma la realtà è il buio della stanza… il silenzio… il freddo di un abbraccio mancato… la solitudine di un bacio mai dato.
E guardi, fissi, questo bellissimo cielo stellato che riesce a mettere quiete totale nella tua confusa mente.
Ad un certo punto devi scegliere: o lui o te. Barattare un amore in cambio di un po’ di serenità. Credevi fosse quello giusto, credevi o speravi… perché è una cosa che senti, ma preferisci rischiare, scommettere. In fondo, si pensa, nessuno è perfetto, non l’esiste l’altra esatta metà della mela, e poi, c’è sempre tempo per farlo cambiare… ed io, superdonna, ci riuscirò. Pensi… ma poi, passano i giorni, i mesi, e per le più masochiste, passano anche anni, e più il tempo si insinua lento tra le piaghe di una storia malata in partenza più è difficile perseguire la via della guarigione. È subentrato il cuore e ha fatto danno, perché col tempo, con le esperienze condivise, si sa, poi ci si affeziona, e a volte, anche, ci si innamora, ma un amore, un vero amore… guarisce, non fa ammalare… ed io, amici, mi sono ammalata. Ma questo… già lo sapevo.
Ti posso dire che nessuno è perfetto. Che ognuno ha i suoi limiti, le sue paure e i suoi difetti. Posso anche dirti che in pochi ti capiranno nei così detti: “momenti peggiori” ma posso anche dirti che ci sarà chi proprio in quei momenti saprà dimostrarti quanto più di altri ha saputo capirti. Posso dirti che niente è facile e nulla è dovuto, ma se non sei tu il primo a lottare per quello in cui credi non aspettarti che ti spostino la sedia per farti accomodare e servirti ciò che vuoi su un piatto d’argento. In poche parole amico mio impara a cavartela da solo, ad essere fiero di ciò che porti dentro e sii sempre te stesso!
Finché esisterà l’uomo esisteranno anche le guerre.