Andrea Costanzo – Stati d’Animo
Se guardi solo in un punto non vedrai altro che te stesso, sei solo.
Se guardi solo in un punto non vedrai altro che te stesso, sei solo.
Non so se puoi sentirmi, voglio pensare di si. Sai quei giorni passati lenti, a non fare niente, mentre la tua vita pian piano si spegneva, quella calma apparente prima della tempesta. Come potrei dimenticare! Spero tu sia dove meriti di essere, insieme a quel padre che troppo presto mi è stato strappato. Tu che mi hai conosciuto a fondo, parlagli di me, digli di come sarebbe fiero di suo figlio, digli di quell’urlo soffocato tenuto dentro troppo a lungo, digli di quell’ultimo abbraccio tanto sognato e mai realizzato, di quell’affetto ormai sbiadito dal tempo, come mi manca. Ciao amico mio, spero un giorno di incontrarvi e di riprendermi ciò che in vita mi è stato negato.
Intorno a me trovo solo me, la ragione che mi da forza, per andare avanti.
A volte la vita è un continuo conflitto di cose affrontate e mai chiarite!
Oggi è stata la prova più dura che il mio cuore abbia dovuto affrontare. Amarlo, guardarlo, aver voglia di toccarlo, baciarlo, sperare di parlargli, voler stare sola con lui ed invece sapere che lui non mi ama più. Quale dolore ho inflitto oggi alla mia anima. Cosa ne sarà di lei domani, quando ripenserò ad oggi e con la mente lucida mi sentirò di nuovo morire?
Se ti prende di testa non vivi tutto il giorno, ma se ti prende il cuore sei fottuto.
Gli occhi vitrei e l’anima spenta. Il cervello deserto, nessun pensiero a far rumore. Un silenzio che fa male alle orecchie e al cuore, lacera le viscere, un dolore esasperato ma esasperantemente silenzioso.