Chiara Mineo; Esmeralda Piccione – Successo
Dov’era la vittoria degli eroi? Chiusi gli occhi aspettando il momento fatale, aspettando che il mio corpo si scontrasse contro l’acqua gelida o contro uno degli scogli. Non pensavo che sarei morta così.
Dov’era la vittoria degli eroi? Chiusi gli occhi aspettando il momento fatale, aspettando che il mio corpo si scontrasse contro l’acqua gelida o contro uno degli scogli. Non pensavo che sarei morta così.
Ma che senso ha la competizione, quel voler essere primi su tutti nascondendo le proprie sconfitte? Vince chi supera se stesso, lasciando cadere i difetti dell’io; i mali dell’anima si spingono a vicenda, si passano la staffetta facendo lo sgambetto sul percorso della conversione al volersi migliorare. Meglio una vittoria all’ultimo posto da onesti, che il primo posto sul podio da disonesti.
Bisogna sempre essere umili. È grazie all’umiltà che sono diventato il migliore.
A volte ci arrabbiamo perché le cose non vanno come noi vorremmo. Ci angosciamo e ci arrabbiamo perché le persone giudicano, senza sapere cosa noi ci portiamo dentro. Posso dirvi che non serve, non serve odiare chi ci odia, non serve arrabbiarci con un “destino” che sembra essersi dimenticato di noi. Concentratevi su quello che dentro di voi è rimasto saldo, anche se è poco sarà quel poco a portarvi dove volete arrivare. Non odiate nemmeno se siete odiati. Non rimpiangete mai di aver lasciato dietro qualcuno che non si è accorto di voi nemmeno quando gli eravate vicino. Non sottovalutate mai i gesti, le parole e le offese non sta a voi perdonare. Perdonate solo voi stessi per aver scelto le persone sbagliate a cui dedicare del tempo, ma dimenticatevi del male ricevuto e con il sorriso proseguite. Questo fa di voi persone fiere, con la coscienza pulita e meritevoli di quel premio che la vita vi fa attendere, ma che prima o poi vi regalerà. Abbiate fiducia in voi stessi, e invece che piangere e dire “non me lo meritavo!”, cominciate a sorridere e camminare fiduciosi… Perché prima o poi potrete dire: “Ce l’ho fatta perché me lo merito!”.
Quello del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è un inutile dettaglio, è il contenuto che conta.
Successo e riconoscimento sono accadimenti del soggetto non dominati dall’arte.
A Hollywood negli ultimi cinque anni, tutte le giovani attrici come me sono diventate carne fresca per quel perverso meccanismo che è la caccia allo scoop. Ad ogni costo. Considero la parola gossip un termine malsano, spesso oggetto di una vera e propria ossessione. Sono un’attrice e voglio essere considerata come tale.