Conte Antoine De Rivarol – Successo
Su dieci persone che parlano di noi, nove ne dicono male, e spesso la sola persona che ne dice bene lo dice male.
Su dieci persone che parlano di noi, nove ne dicono male, e spesso la sola persona che ne dice bene lo dice male.
Per arrivare al successo sia nella vita che in amore bisogna essere umili. L’umiltà è sinonimo di qualità.
Mai cantare vittoria prima del tempo, puoi ridere oggi e piangere domani!
Io devo farcela, io voglio farcela. Voglio farcela per me stessa, perché me lo merito. Voglio farcela per chi mi ha sempre sostenuto, aiutato e ha sempre creduto in me. Io voglio farcela perché me lo merito, perché è un dovere verso me stessa è un mio diritto! Io voglio farcela perché voglio arrivare un giorno a guardare in faccia tutti quelli che avrebbero voluto fermarmi e digli: “attaccatevi adesso! Perché io sono qua”!
E i pochi amici stretti, mi danno del coglione, mi dicono: “che aspetti, dai, torna in televisione. Fatti vedere in giro nei party, nei salotti, fatti trovare in tiro fra i vip e i telegatti.Comportati da star coi divi e le riviste, in questo gran bazar di invertebrati artisti. Cerca l’esibizione, inventa una movenza spargi provocazione, per fare più tendenza. Chessò, fatti fotografare, mostrando i genitali, così da poter dare lo scandalo ai giornali. O fingi di svelare ad un settimanale, che il tuo segreto amore, è un omosessuale. E poi farti vedere sulla spiaggia in Sardegna, con due belle straniere e i fans alle calcagna”…… Perché spesso la fama, è l’attimo di un lampo, una partita a dama, che perdi contro il tempo.Ma io… ma io me ne sto fuori, da questa strana guerra, fra me e gli spettatori, c’è solo una chitarra. Da scandali e giornali ne voglio star lontano, e mostro i genitali, alla donna che amo.E cercherò di fare, quello che ho fatto sempre, girare per cantare le mie canzoni strambe, e quando poi la gente ne perderà il ricordo, le suonerò per niente, le canterò ad un sordo.
Tutte le ambizioni sono giustificate, ad eccezione di quelle che si arrampicano sulle miserie e sulla credulità umana.
La briscola è a mazze e io c’ho il carrico.