Walter Di Gemma – Televisione
Per abbassare l’indice a certa televisione, basterebbe alzare il medio.
Per abbassare l’indice a certa televisione, basterebbe alzare il medio.
Per molte cose non esiste soluzione, ma solo una cosciente e serena accettazione.
Sarebbe bello se le persone che decidono di rovinarsi la vita da sole, si rendessero conto dei danni e delle sofferenze che procurano alle persone che le amano e che loro dicono di amare, ma purtroppo ciò avviene molto raramente. In essi vincono un egoismo disarmante e un menefreghismo tali per cui pretendono che nessuno si occupi di loro, dei loro problemi o della loro salute, come se nemmeno chi condivide la loro vita avesse il bisogno amorevole e naturale di preoccuparsene. Diventa una guerra persa con persone non consapevoli e non cresciute che sono invece convinte di essere tutt’e due le cose e a livelli ben superiori di chi si consuma per loro, ammazzandosi e rovinandosi a sua volta.
La tv è l’anientamento delle menti deboli; oggetto di critica dalle menti forti, strumento dei forti e mantenuta dagli astuti!
Ogni volta che mi acconcio per una trasmissione mi faccio la domanda definitiva: “Andrei così a cena con gli amici? No? E allora perché devo andarci in TV”?
L’amore puro non può conoscere la noia, perché il tempo che vive è solo spazio aperto, fatto di luce e ossigeno; abbraccia ogni cosa e gode ogni istante come natura infinita; il tempo che passa è per gli uomini che hanno rinunciato all’eternità dell’amore.
Tra i tanti fasulli “ti amo”, esistono anche i “non ti amo” fasulli.