Nicola Dell’Aquila – Tempi Moderni
Rimpiango il tempo in cui, scrivendo una lettera, la persona amata, nel leggerla, entrava nel profondo della tua anima.
Rimpiango il tempo in cui, scrivendo una lettera, la persona amata, nel leggerla, entrava nel profondo della tua anima.
L’amore vero non è quello delle favole, quello delle belle parole, dette in intimità, ma quello dei piccoli ma grandi gesti quotidiani, come il prendersi per mano ed avere le vibrazioni d’anima.
La luna non era una semplice spettatrice dei nostri baci, ma una compagna silente della passione che avvolgeva le nostre anime, in un vortice di dolci sensazioni.
Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che sia accaduto.
La difficoltà più grande dei nostri giorni è la semplicità delle nostre azioni.
Questa moda di dare del razzista/omofobo/fascista/assassino a tutti quelli che fanno un’osservazione concreta è davvero mortificante. Non c’è più nessuno che ragiona con obiettività. Tutti ragionano “trendy”. È trendy dire che sei vegano, dire che sei sensibile, dire che sei volontario, che accogli tutti senza distinzione di etnia ma poi sei così trendy che non rinunci alle serate in gregge con l’unica razza con cui ti rapporti: quella dei figli di papà che non sanno neppure cosa significhi non avere un euro in tasca. E ricorda che a volte, si fa più bella figura a dare 50cent avendone in tasca ottanta, che a dare cinque euro avendone in tasca duecento.
Amo quel tuo sensuale donarti alla passione che travolge la mia anima quando ti sfioro.