Luna Danzatrice Del Ventre – Tempi Moderni
Una volta si viveva di istinti e di istanti, ora si vive di stenti.
Una volta si viveva di istinti e di istanti, ora si vive di stenti.
Ripensando a un anno fa, so per certo che rifarei tutto, ma con più grinta e più carattere, senza compromessi. Io sono come sono e non mi cambierò mai, è il mio sorriso adesso che deve ritornare sul mio volto. È come un puzzle di 3000 pezzi, ci vuole pazienza nel riordinarli e a suddividerli per colore e forma, per poi intersecarli fra loro, ma per fare questo occorre molto tempo. Il tempo adesso non mi è molto amico, i miei pensieri si affollano nella testa e sembrano in confusione, attratti solo da un unico interesse, proprio quello a cui non dovrei pensare e mi fa star male. A poco servono le parole delle persone care, per cercare di aiutarmi a stare meglio, è da me che deve partire l’imput, me e solo me. Ci sono momenti in cui pecco di allegria apparente, altri di netta sofferenza, non è giusto ma è così, adesso. Vorrei essere come la fenice, morire e rinascere dalle proprie ceneri, più forte che mai.
Il mondo muore, e noi? Guardiamo altrove!
A tutti i fichetti del mondo e a quelli carini voglio dire una cosa: ci sono più brutti figli di puttana come noi che persone come voi.
Sono stanca di mantenere ladri e politici.
Alla fine niente frega a nessuno e il tutto lascia spazio al vuoto dell’indifferenza.
Liberarsi non è molto difficile. È più difficile rimanere liberi.