Franco Paolucci – Tempi Moderni
Ci siamo trasformati al punto che funzionano bene solo gli organi sessuali.
Ci siamo trasformati al punto che funzionano bene solo gli organi sessuali.
Non mi stancherò mai di dirlo: “musica per il cervello, non musica per i piedi”. Vogliamo che le persone ascoltino la musica e dunque la parole che ci sono dentro. Se vogliono andare a ballare che vadano pure a ballare, vadano dove vogliono loro… ad esempio, vadano affanculo.
La forza trainante della matematica non è il ragionamento ma l’immaginazione.
Pur di piacere si fa ciò che non piace.
Casa? Non lusso ne sfarzo, ne attico o giardino, casa è sinonimo di cuore e protezione… non ha un domicilio sicuro… risiede li dove abbiamo il nostro sentimento più grande…
“C’è un francese, un tedesco, un italiano…”. Quand’ero ragazzino le barzellette che andavano per la maggiore iniziavano così. La morale? L’italiano era il più furbo di tutti. Oggi se dovessimo raccontare una barzelletta di questo genere, inizierebbe in maniera differente. Del tipo. “C’è un italiano… e tutti gli altri a prenderlo per i fondelli”.
Il dubbio, mi sembra, è la condizione principale dell’essere umano nel ventesimo secolo.