Emilio Fornasa – Tempi Moderni
L’uomo moderno è come il macchinista che spala furiosamente carbone nella caldaia, senza mai sporgere la testa fuori dalla cabina, senza guardare se la ferrata è sgombra, o se almeno esistano i binari.
L’uomo moderno è come il macchinista che spala furiosamente carbone nella caldaia, senza mai sporgere la testa fuori dalla cabina, senza guardare se la ferrata è sgombra, o se almeno esistano i binari.
Ormai siamo accecati dalla luce dei nostri smartphone, che abbiamo oscurato le nostre menti da tutto il bello che ci circonda.
A troppe conversazioni manca l’opzione offline.
Viviamo in un mondo ovattato dove la superficialità abbonda e quello che conta realmente rimane seppellito chissà dove.
Il numero di iscritti ad un sito è inversamente proporzionale alla qualità delle tematiche da esso proposte, al contrario degli introiti pubblicitari.
Violenza, oscenità e superficialità: questo è ciò che i mezzi di comunicazione immoralmente ci propongono, rendendoci vittime di un sistema infimo. Chiediamocelo: sarà un buon esempio per i nostri figli? Per i nostri nipoti? Per noi stessi? Sicuramente no! Ricerchiamo la bellezza nelle cose semplici, essenziali e benevoli.
Facebook non è che un esemplare strumento di amplificazione delle manie di protagonismo e di controllo degli individui.