Amedeo Serino – Tempi Moderni
Da quando sono su facebook non capisco se la mia vita sociale sia iniziata o sia finita.
Da quando sono su facebook non capisco se la mia vita sociale sia iniziata o sia finita.
“È strano che di notte non brilli di luce fosforescente” (Boris Pasternak – “Il settimo sogno”, Editori Riuniti)Ed eccola, la tua risposta. Eccolo, il tuo sms. Ho aspettato tanto che arrivasse. Che comparisse, sul video del computer. Del mio telefonino. Adesso, mentre leggo e rileggo, mentre quello che hai scritto si incide nel mio cuore, mi sembra che le tue parole prendano luce: la luce è anche quella della mia lunga attesa.
La vogliamo finire! Si o no! Basta. Abbiamo tutti l’amaro in gola. Abbiamo tutti tanta rabbia perché non si lavora. Basta con le comiate tasse. Vogliamo la pace. Tutto tace. Perché?
Non saprei come definirli gli ottimisti della mia epoca, rivoluzionari eroi o ingenui coglioni?
L’ipocrisia del mondo sta nel considerarlo razionale.
La base di tutta la vita sociale qui da noi è costituita dal presupposto che l’uomo non riflette.
Al giorno d’oggi il carcere è diventato una specie di “vacanza”: svago, sigarette, donne, pene minime, favori di ogni tipo. Mi chiedo se non cominceranno a fare gli esami di ammissione per chi vuole riposarsi qualche giorno a costo zero.