Lailly Daolio – Tempi Moderni
Io non amo lo standardismo.
Io non amo lo standardismo.
Il ventennio breve. Un’epoca cominciata agli inizi degli anni Novanta, che aveva gradualmente spopolato le province, spostato masse di giovani fiduciosi in città. L’epoca del “miracolo economico”, della Ruota della Fortuna e del Gabibbo, quando sembrava ovvio poter vendere qualsiasi cosa: un progetto politico, un paio di gambe, un pezzo di truciolato spacciandolo per massello, è adesso finita e sepolta nei cartelli “fuori tutto” e “cessata attività”.
Certo che sulle spiagge se ne vedono di personaggi strani! Oggi addirittura ho visto un tipo senza tatuaggi.
L’arte è il mio rifugio segreto ed è li che io ritrovo il mio vero…
In Italia prevalse la retorica, la cui prima regola è l’orrore del particolare e la vaga generalità.
A volte litigo arditamente per tutto il giorno coi miei pensieri, per poi finirci sempre a letto assieme.
Non mi uniformerò mai al mondo, preferisco la purezza della mia mente sbagliata, che quella…