Filippo Pistore – Frasi d’Amore
Nulla pretende l’amore se non il calore di un cuore innamorato.
Nulla pretende l’amore se non il calore di un cuore innamorato.
Donare tutto senza chiedere nulla in cambio. Il vero amore.
La nostra storia si divide in tre: un inizio, una parte centrale e una fine. E sebbene sia questo il naturale svolgimento di tutte le storie, non riesco ancora a credere che la nostra non continuerà in eterno. Penso a queste cose e, come al solito, mi torna in mente il periodo che abbiamo trascorso insieme. Mi ritrovo a rammentare com’è cominciata, perché quei ricordi sono tutto ciò che mi resta.
Tutti dovrebbero poter tornare indietro con la memoria ed essere certi di aver avuto una mamma che amava tutto di loro, anche la pipì, anche la cacca. Chiunque dovrebbe poter essere sicuro che la mamma gli voleva bene giusto perché era lui, e non per per quello che avrebbe potuto fare. Altrimenti non ci si sente in diritto di esistere, si sente che non si sarebbe mai dovuti nascere. Non importa cosa succede poi a questa persona, non importa se soffre, può sempre guardare indietro e sentire che può essere amato. Può amare se stesso: non può più rompersi. Ma se non può tornare su queste cose, allora può rompersi. Ci si può rompere soltanto se si è già a pezzi. Finché il mio io bambino non è stato amato io ero a pezzi. Amandomi come si ama un bambino lei mi ha aggiustato.
Non basta osservare, non basta toccare, non basta ascoltare. Tutto ciò serve solo a raccogliere maggiori dati. Le persone, e la vita, vanno sentite con qualcosa di diverso dai sensi, perché non è vero affatto che gli occhi sono lo specchio dell’anima, non è colpo di fulmine quell’elettricità nel tocco. La vera essenza sta nel vedere al di là delle palpebre chiuse, nel sentirsi scivolare qualcuno addosso a distanza di chilometri, nell’ascoltare il silenzio colmo della voce di chi si ama.
Questo andirivieni di illusioni… mi uccide.
Riuscire ad accettare che un amore una volta nato non morirà più non è una lampadina che puoi spegnere, un fiammifero da soffiare. Riuscire a contenere quel fuoco che ti incendia il cuore, versare sangue su altro sangue nell’invano tentativo di spegnerlo.