Michele Serafini – Frasi d’Amore
Oltre il gorgo dei pensieri e della pelleil cielo che non gravita è vuoto.
Oltre il gorgo dei pensieri e della pelleil cielo che non gravita è vuoto.
Il vestito che dona la bellezza interiore è l’amore e quello che ci fa re e regine è l’autostima.
Arthur: a te sola dedico questa notte, volteggio con la tua anima, questo silenzio di coppa d’acqua stellata, innalzala nelle tue mani, bevila con gli occhi e con la bocca, io ne sono parte, falla entrare nelle tue vene così che arda della stessa luce come nel mio sangue. Prendi questa notte, mia passione, trovami in essa, questa notte è nostra, tua. La offro al tuo sguardo di nuvola, la do al tuo seno, te la lascio nelle mani e tra i capelli come mazzo di fiordalisi, fanne un vestito di acqua blu, lasciati avvolgere con la sua rete tremante, distenditi vicino a me, toccami e coprimi con questo tessuto stellato di fuoco e d’ombra, chiudi gli occhi così che m’addormenti sognandoti ancora e ancora.Elisabeth: sono di aurora morbida, quella di giugno quella che tutto sazia quella che fa vivere le rose e fa germogliare le bocche di fragola. Il mio tocco leggero e tremante ti sfiora gli occhi, il naso e le labbra, che socchiuse cercano il mio liquido di vita; mi riverso su di te come onda calma di seta e di battiti tondi e forti ti rivesto. La notte non è mia, ma la mia anima la possiede da generazioni. Sa cantare alle stelle e il buio è la sua voce: sarò per te la canzone del silenzio, la vibrazione dell’aria quando l’athena muove le ali per librarsi in volo famelica, cercando te.
L’amore è un dono. Se nulla ti è stato donato, nulla puoi donare.
Non è che ti odio, è solo che odio i ricordi che hai lasciato nella mia mente quando te ne sei andato…e odio ancora di più me stessa perché non riesco a dimenticarmene.
Se le tue parole diventassero disegni, faresti rivoltare dalle tombe i più grandi pittori di…
Ci sono alcune parole che rendono felici chi ti sta vicino. Ti voglio bene, ti adoro e ti amo, che spesso rimangono appese nell’infinito, strozzate in gola ma che, se pronunciate illuminano l’anima della persona che hai di fronte come un cielo notturno illuminato dai fuochi d’artificio.