Davide Capelli – Tempi Moderni
Non è una vita di merda e non è un mondo di merda. Pensa cosa sarebbe questo pianeta senza noi… un Paradiso! Quindi, amico mio, mi spiace dirtelo… ma siamo noi la merda.
Non è una vita di merda e non è un mondo di merda. Pensa cosa sarebbe questo pianeta senza noi… un Paradiso! Quindi, amico mio, mi spiace dirtelo… ma siamo noi la merda.
Se ci si scandalizza per qualcuno che passa e gli occhi non vorrebbero vedere, allora non si crede in Dio Padre Buono. Quando Marte potrà essere colonizzato, chi avrà la possibilità potrà trasferirsi permanentemente lì sotto i nuovi cieli, e così la distanza abissale dello spazio sarà sufficiente a rendere impossibile altri incroci.
Difficile capire il perché, persone iscritte ai Social Network si meravigliano quando ricevono una cosiddetta “fregatura”. Dovrebbero meravigliarsi invece, quando vengono riempiti di consensi, attenzioni, gentilezze, eccetera che non hanno mai ricevuto nella vita reale. Troppo facile sparare a zero dopo, se si chiama mondo virtuale ci sarà pure un motivo, quindi come ci si esalta nei momenti migliori e si accettano, così dovrebbe essere anche per il contrario.
Gli uomini sulla terra somigliano sempre di più ai pesci che vivono nel mare. Il grande mangia quello piccolo.
Un bambino che oggi stringe il cellulare, non sarà mai il bambino che ieri stringeva un pulcino.
Pensateci prima di mettere foto di bimbi e documentare la loro infanzia sui Social Network, magari loro non vogliono.
Questa è la brutta verità d’oggi, troppi pochi circhi per i tanti pagliacci, troppi pochi marciapiedi per le tante puttane, troppi pochi sorrisi per chi merita solo il meglio!