Angela Cicolari – Tempi Moderni
Non sono contraria alla donazione di organi. Spero solo che non me li espiantino quando sono ancora viva e vegeta.
Non sono contraria alla donazione di organi. Spero solo che non me li espiantino quando sono ancora viva e vegeta.
Un amore che deporta e assassina è un amore malato, uxoricida, difeso incredibilmente dall’Onnipotente. Ma forse non incredibilmente.
Viviamo in un periodo di trasformazioni gigantesche: magari potrei finire a dirigere un museo della scienza e della tecnica a Singapore.
Di normale ormai non c’è altro che il sole e la luna che sorgono e tramontano fregandosene delle miserie di questa Terra.
Se si vede che un comportamento è sbagliato, si dovrebbe prima di tutto interrompere l’azione. Si è talmente sicuri che essere nell’errore è un diritto, perché l’autorità viene da Dio (e potrebbe essere in effetti vero), che il Male è forte e salvifico, che si sottovalutano le conseguenze, perché si sottovaluta l’importanza e il destino dell’avversario macellato, seppur onorandone la memoria. I discepoli hanno completa libertà di decisione, ma c’era un’eventualità che nemmeno Dio ha immaginato. Forse avrebbe dovuto pensare ad una specie di “Legge zero” per i suoi, immaginata da uno dei detestati scrittori, anche se ormai questa esperienza non può più essere utile al signore degli eserciti.
Siamo diventati una generazione emancipata con la tecnologia, tutti bravi a palpare il touch screen degli smartphone, e pochi a usare delicatezza con il cuore del prossimo!
Una maschera serve solo a ingannare e a celare. La superficie non ottiene niente, quello che sta dietro riceve secondo la sua vera natura, e non secondo la natura della maschera che indossa. Forse proprio chi veste la maschera è il primo a cui vorrebbe celarsi, paventando specchi che riflettono… troppo.