Luca Di Tolla – Tempi Moderni
L’interpretazione delle felicità, è veicolata dai contesti che ci circondano che molto spesso sono fonte di pura illusione.
L’interpretazione delle felicità, è veicolata dai contesti che ci circondano che molto spesso sono fonte di pura illusione.
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Alcuni dicono che al giorno d’oggi il problema dei genitori sia quello di voler essere amici dei propri figli invece di esercitare la propria autorità per educarli. Io dico che il problema di molti genitori moderni è che hanno paura di invecchiare e vogliono vivere attraverso i loro figli, per questo vogliono essergli amici: per forzarli verso scelte che farebbero loro se fossero ancora giovani.
Un cuore vero, batte sempre in silenzio.
Prendete un nome di un Dio greco, quello del personaggio di un’opera di qualche tragediografo morto almeno duecento anni fa e buttateli dentro il primo libro che trovate; per finire, condite il tutto con una spruzzata di ambiguo manierismo: eccovi servito il teatro d’avanguardia secondo i ricettari del ventunesimo secolo.
La crisi sta togliendo tutto a tutti, ma la vita è bella anche senza denaro, senza lusso, senza luce, senza gas. Basta un tozzo di pane e tanta fantasia, diventa lasagna e caviale. Alzarti la mattina e dirti sono vivo è la cosa più bella che c’è sorridi il mondo prima o poi cambierà, tornerà la serenità.
I Maya avevano previsto la fine del mondo, ma non avevano previsto che sarebbero crepati prima loro!?