Fabio Mussi – Tempi Moderni
Quando il Moderno si presenta come “il nuovo” assoluto, in verità è già decrepito.
Quando il Moderno si presenta come “il nuovo” assoluto, in verità è già decrepito.
Sui social facciamo tanti stati che risultano come urla nel vuoto con tanto di eco in risposta.Non penso però che ne abbiamo colpa. Siamo cresciuti così, dipendiamo dalla tecnologia e da quel maledetto touchscreen che ogni tanto si surriscalda per il troppo utilizzo, bruciandoci un po’ i polpastrelli dei pollici.
Le persone cambiano atteggiamento e si comportano in modo differente nel tempo di un lampo. Si chiede e si parla di me in mia assenza.Certo, siamo nell’era del “copia-incolla”, “mi piace”, “tag” e “condividi”, e come in un clic, è più comodo chiedere ad altri ed essere male informati, piuttosto che voler conoscere e capire; poiché la costruzione di un qualsiasi rapporto umano richiede troppo impegno e cura.
Girando di notte per la città, ti accorgi che le vere prostitute sono quelle senza marciapiede.
Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia.
Per troppe persone ormai le belle notizie non esistono più, o sono cattive o sono semplicemente notizie che non le riguardano.
Solo quando il buio avrà reso cieco l’uomo egli potrà vedere la luce.