Oliviero Toscani – Tempi Moderni
A vedere certi film penso quanto sia bella la pubblicità.
A vedere certi film penso quanto sia bella la pubblicità.
La stampa è un’artiglieria che tira più lontano, tuona più a lungo e sconquassa più forte dei cannoni.
Purtroppo non è vero che l’animo conta più dell’aspetto fisico. Avete mai visto una sfilata di persone dall’animo onesto e gentile? Non mi pare. Viviamo in un mondo dove regna l’apparenza, l’aspetto fisico. Tutto il resto serve soltanto ad aumentare la propria stima.
Arriviamo ad un punto in cui le parole ci sembrano vuote, inutili e senza un senso, e non hai nemmeno tanta voglia di ascoltarle, ti giri per annullare tutto come cercare un senso. L’egoismo e la cattiveria sono come una macchia d’olio, si dilagano e non vanno più via. Si parla spesso, ed e per questo che si ama tanto anche in silenzio. Non c’è più tempo per ridare un senso, un significato alle parole, troppo impegno e coinvolgimento. Il mondo sembra aver dimenticatola dolcezza di alcune parole diventando sempre più esplicito e volgare.
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Molti non solo giustificano con la scusa “gli hanno messo l’etichetta! soggetti che l’etichetta se la sono messa da soli col comportamento sbagliato, e con la loro mancanza di buoni principi. Quindi sembra che in realtà giustificano il male dicendo pregiudizio. Nessuno ammette che bisogna prima riconoscere a chi la cultura mafiosa non l’ha assorbita il merito di essere “etichettata” come persona positiva e riconoscergli il ruolo di educatore spontaneo e non pagato della “non violenza”. Tutelare e riconoscere il vero valore a chi fa quella determinata azione del ‘contrastare la cultura mafiosa ‘ pur abitando loro in quartieri mafiosi.
Nella “fiera delle vanità” non si guarda alle profondità se non con la coda dell’occhio. Siamo stati “programmati” per “sfarfalleggiare” tra una massa dii informazioni inutili. Dietro la cortina di nebbia invece, la vita vera.