Luciano Berio – Tempi Moderni
Siamo macchine stupefacenti, programmati come computer.
Siamo macchine stupefacenti, programmati come computer.
Nulla si assomma al resto, al passato. Ricominciamo sempre.
Forse questo mondo detto “virtuale”, che qualcuno ha deciso di chiamare Internet, non sia altro che un riflesso di quello là fuori che siamo abituati a chiamare “reale”, solo che ogni tanto ci capita di vivere la cosa all’inverso.
Per qualche strana ragione il nostro lato selvaggio, che ci permetteva di sopravvivere tra gli altri esseri viventi e di cacciare, si sta sempre più rivoltando contro di noi a tal punto che più ci civilizziamo e più infieriamo contro i nostri simili, come facevamo un tempo con le nostre prede.
È diventato così raro relazionarsi con la gentilezza che quando accade, ti chiedi quale sia il prezzo da pagare.
Ci negherete un’occupazione lavorativa, ci negherete un presente sereno, ci ammazzerete ogni piccola speranza, ci farete scontare fin all’ultimo centesimo ogni vostro errore, ma non potete negarci l’Amicizia, l’Amore, i doni della Natura, e il piacere di condividerli, quelli fin quando vivremo non ce li toglierà nessuno!
Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante.